ABOUT
BIO
Ciao, sono Simone, uno sviluppatore software indipendente con base a Biella, Italia.
Creo software che cambia in modo silenzioso il modo in cui le aziende lavorano.
Non solo siti web, ma soprattutto gestionali complessi, ERP, piattaforme, automazioni, strumenti basati su AI, CRM — software che sta al centro del business e fa funzionare tutto.
Nel tempo ho lavorato su progetti strutturati e di grande scala, dove performance, affidabilità e scalabilità non sono un'opzione, sono la base.
Non sono solo uno sviluppatore. Sono un partner tecnico. Entro nel tuo dominio, capisco davvero come funziona il tuo business e ti guido verso soluzioni spesso migliori di quelle che immagini all'inizio.
COME HO INIZIATO
E qui l'aneddoto: avevo circa 4-6 anni quando mia mamma, mentre stirava, mi faceva pasticciare su Paint (sì, il programma per scarabocchiare presente su tutti i computer Windows) su un vecchio computer di quelli col tubo catodico e il mouse con trackball.
Mi sono chiesto: "ma come fa a capire cosa voglio fare? Come fa a far comparire il mio disegno?"
E da lì, mi ritrovo a scegliere il percorso informatico già dalle scuole superiori. Una scelta di cui non mi sono mai pentito, anzi, che ho sempre amato e amo tutt'ora.
Seguono poi vari lavori, prima in web-agencies, poi come sviluppatore di software gestionali, fino a diventare Lead Developer di progetto.
Adesso seguo il mio sogno: sviluppare software come freelance, concentrandomi sulla qualità, sul "su misura" e sulla cura per le necessità di ogni mio partner.
PERCHÉ LO FACCIO
Per passione.
Prima di essere il mio lavoro, la progettazione e lo sviluppo software sono, appunto, una mia passione, un mio hobby, un mio interesse sincero.
Più competenze acquisisco, più la passione cresce. Le nuove tecnologie non mi stancano — mi stimolano. Quello che molti chiamano lavoro, per me si radica ogni giorno di più come interesse genuino, quasi un istinto.
Per questo sono freelance. Non per caso, ma per scelta precisa: lavorare secondo le mie filosofie, portare davvero la mia visione in ogni progetto, dedicare le giuste attenzioni ai partner e ai dettagli del loro software. La qualità che cerco non si improvvisa in un contesto che non la permette.
FORMAZIONE CONTINUA
Nel software l'evoluzione non è lineare — è esponenziale. Tenersi al passo non è un'opzione, è parte del mestiere. E per me, è anche una componente molto stimolante.
Negli ultimi anni ho integrato tecnologie che hanno cambiato in profondità il mio modo di lavorare — non per seguire le mode, ma perché il risultato che consegno ai miei partner deve essere sempre all'altezza del momento in cui viviamo.
L'AI è il fenomeno più significativo di questo periodo, e sarebbe disonesto ignorarlo. È ormai parte essenziale non solo del settore, ma del ruolo dello sviluppatore. Quello che un tempo richiedeva un team di specialisti, oggi può essere realizzato da un singolo — a patto che sappia usare l'AI come uno strumento, non come una scorciatoia. Che capisca cosa produce, che ne valuti l'output, che mantenga il controllo.
Nell'ultimo periodo lo sviluppo assistito da AI è diventato uno dei miei punti di forza. Ho integrato questi strumenti nei miei flussi di lavoro in modo consapevole, ottenendo qualcosa di concreto: lavoro meglio, lavoro più velocemente, e il risultato finale è qualitativamente superiore.
INTERESSI PERSONALI
Ho parlato a lungo del lato professionale, e ne vado fiero. Ma ci tengo a dedicare qualche riga anche alla persona che c'è dietro — perché chi sceglie un partner con cui collaborare, in fondo, sceglie anche una persona.
Amici. È la prima voce perché è quella da cui traggo più gioia, ed è giusto dirlo chiaramente. Una pizza, una partita a giochi da tavolo, una serata a ballare — il contesto conta poco. Quello che conta è poter essere me stesso, in compagnia di persone con cui abbassare la guardia e ricaricarsi davvero.
Moto. Formalmente è colpa dei miei amici, ma non hanno dovuto insistere granché. A Maggio 2025 acquisto la mia prima moto: una Kawasaki Z650, rossa e argento. Non lo sapevo ancora, ma era già una passione che aspettava solo di essere scoperta.
Grafica. È una passione nata insieme a quella del codice. Mentre muovevo i primi passi nell'informatica, in parallelo sperimentavo con la fotomanipolazione in Photoshop e il motion design in After Effects. Durante le superiori ho persino considerato seriamente di farne un lavoro. Poi ha vinto il software — ma le competenze acquisite mi hanno aiutato immensamente nel mio percorso professionale.
Hacking Etico. A essere onesto, sono ben lontano dall'expertise (e anche da un livello intermedio) — e nell'hacking etico, la distanza tra "qualche nozione" e "esperto" è abissale. Ma l'interesse è genuino e viene da lontano: il reverse engineering mi ha sempre affascinato, quell'approccio al contrario che smonta qualcosa per capire come era stato costruito. Ho esplorato l'argomento attraverso challenge su piattaforme dedicate, ho imparato a ragionare diversamente sulla sicurezza software, competenze che sono state utilissime nel mio percorso. Se un giorno l'informatica mi chiedesse di scegliere una direzione diversa, questa avrebbe buone possibilità di vincere.
Videogiochi. Da un simil-NES e Super Mario fino al PC di oggi — i videogiochi mi accompagnano da sempre. Tra i titoli che porto nel cuore: Ratchet & Clank, Spyro, Horizon, The Division, Rocket League, Trackmania. E molti altri che farebbero allungare troppo questa lista.
Fitness. Palestra e corsa — non per passione dichiarata, ma per scelta consapevole. Quando il lavoro è tutto mentale e sedentario, il contrappeso fisico non è un optional.